ALAIN ELKANN E IL CAMPIELLO

Un Commento a “ALAIN ELKANN E IL CAMPIELLO”

  • nina:

    Perchè ce l’ha tanto con Alain Elkann? A mio parere uno scrittore andrebbe giudicato dalla sua opera, non dal suo nome o dalle sue parentele. Nel caso di Elkann, mi sembra che il nome lo danneggi, più che avvantaggiarlo. Quanto alla pubblicazione dei suoi libri da parte della Bompiani, la casa editrice lo pubblica da 17 anni, quando il figlio era troppo giovane per sedere nel consiglio di amministrazione; molti libri sono stati tradotti in più lingue (forse vende anche all’estero?), infine, se anche fosse che lo pubblicano perchè è il padre del “capo”, dovremmo applaudirlo: si gioca i suoi soldi.

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