NICHI VENDOLA & BEPPE GRILLO

2 Commenti a “NICHI VENDOLA & BEPPE GRILLO”

  • nimphos1:

    Professore, che ne pensa di quanto di seguito? Non l’ho mai sentita pARLARE di Indro Montanelli.!!: “Quando la città retta a democrazia si ubriaca, con l’aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l’impunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e soperchieria;
    quando questa citta si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere ed ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio;
    quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato;
    quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
    “In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e si confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti tra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche compiacenze nelle reciproche tolleranze; in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte; in cui l’unico rimedio contro il favoritismo consiste nella reciprocità e moltiplicazione dei lavori. In cui tutto è concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici;
    in un ambiente siffatto, quando si raggiunge il culmine dell’anarchia, e nessuno è più sicuro di nulla, e nessuno è padrone di qualcosa perché tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parità di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano per le strade perché nessuno può comandare a nessuno di sgombrarli;
    in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?
    “Ecco , secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia Quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi.
    Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla, prima coi sarcasmi , poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.”
    “Così muore la democrazia: per l’abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.

    Da “La Repubblica” di Platone; libera traduzione di Indro Montanelli”

    • Carlos:

      Sono felice che Network Games sia tratono, ma non sarebbe possibile recuperare tutti quelli passati, a cui molto devo sulla mia preparazione su geotermia, picco del petrolio, fotovoltaico e rinnovabili in genere?Per non parlare che grazie a lei io di Penati parlavo gie0 da pif9 di due anni, e soprattutto che un suo post su Clementina Forleo ed i suoi genitori l’avrf2 fatto leggere ad almeno cinquanta persone .Bentornato, comunque

Lascia un Commento

*

Ultime pubblicazioni
Area riservata
Questo sito e gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies per migliorare l’esperienza di navigazione e per offrire contenuti in linea con le sue preferenze. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsente all’uso dei cookies. Se vuole saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies clicchi qui. | Chiudi