ANTONIO DI PIETRO PIANGE

Un Commento a “ANTONIO DI PIETRO PIANGE”

  • corrado ambrosi:

    Caro professore,
    è da alcuni mesi che leggo sporadicamente Nietzsche.Oggi dopo aver visto i suoi video su argomenti riguardanti la riforma dell’università e le proteste degli studenti e ricercatori,mi e’ capitato di curiosare in internet per ricercare e leggere il testo di legge.
    Non essendo un giurista la comprensione del testo integrale,pieno zeppo di rimandi ad altri articoli e commi vari non e’risultata ne agevole ne chiara.
    Sarebbe possibile avere una sua sintesi e commento al riguardo?
    la saluto cordialmente citando cio’ che oggi il buon nietzsche mi ha regalato:
    tratto da “umano, troppo umano”:
    Temuto dallo stato lo sviluppo dello spirito.
    La polis graca era,come ogni forza politica organizzatrice,esclusiva e diffidente verso il crescere della cultura,la cui possente spinta fondamentale si rivelò per essa quasi solo un impedimento e un ingombro.non voleva ammettere nell’istruzione ne storia ne divenire;l’educazione stabilita nella legge statale doveva obbligare e tenere ferme ad uno stesso livello tutte le generazioni.Non altro volle più tardi anche Platone per il suo stato ideale.Dunque la cultura si sviluppo’ nonostante la polis;certo indirettamente e contro la sua volontà anch’essa giovò, perchè nella polis l’ambizione del singolo veniva eccitata al massimo,sichè quegli una volta imboccata la strada della formazione intellettuale, la percorreva poi anche fino in fondo. …..

    grazie e a presto

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